«Fai hustle mentre gli altri dormono.» Quante volte l’abbiamo letta, questa frase?
Per molti manager e professionisti ambiziosi, l’incapacità di fermarsi è diventata una trappola. Si scambia l’esaurimento per dedizione, convinti che l’attrito continuo sia l’unica via per la vetta.
Ma pensiamo a Odisseo. Non è la rotta senza soste a riportarlo a Itaca: sono dieci anni di guerra, il mare in tempesta, i naufragi — e, nel mezzo, le pause. L’ospitalità dei Feaci. Il sonno che lo rigenera prima dell’ultimo tratto di mare. L’eroe che torna a casa non è quello che non si ferma mai, ma colui che sa quando fermarsi: perché il ritorno — il nostos — è la meta, non un cedimento.
La performance d’élite funziona così: alternanza tra spinta massima e recupero profondo. Staccare non è arrendersi, né rallentare il cammino. È riprendere il timone, ritrovare la lucidità, proteggere il bene più prezioso: l’energia mentale.
Per questo, noi di Guido Coaching applichiamo a noi stessi la strategia che insegniamo. Uffici e pubblicazioni si fermano. Torneremo operativi il 24 agosto.
E tu? Sai chiudere il laptop per qualche giorno senza sensi di colpa — come chi, dopo la tempesta, si è guadagnato il porto?
Buone ferie.
«Desidero e invoco ogni giorno di tornarmene a casa, veder il ritorno.» — Omero, Odissea, Libro V